Grazie al Progetto TEA è stato costruito un impianto - pilota per la produzione in serie di celle a combustibile con elettrodi a diffusione di gas. Gli elettrodi di nuova generazione, concepiti con una rivoluzionaria tecnica di spalmatura del platino, presentano un costo inferiore a quello dei prodotti più avanzati oggi sul mercato. L’impianto infatti apporta innovazioni radicali nel processo tecnologico di produzione di tali componenti, con un abbattimento dei costi, garantendo comunque una elevata qualità del prodotto finito. Gli elettrodi a diffusione di gas possono essere utilizzati nei settori della produzione di energia elettrica e termica a basso impatto ambientale, in quanto rappresentano l’elemento principale delle celle a combustibile. Durante lo svolgimento del progetto sono continuate le ricerche per l’ottimizzazione dell’impianto, sia riguardo alla metodologia di preparazione degli elettrodi a diffusione di gas, che riguardo alla tecnologia automatizzata di produzione. Queste ricerche hanno portato ad un continuo aggiornamento del progetto e della configurazione dell'impianto.
Il progetto TEA - Tecnologie Elettrochimiche Avanzate - finanziato al 50% dalla Regione Sicilia (nell’ambito del POP 1994-1999) ed al 50% dalla Ponte di Archimede International S.p.A. e dall’Istituto CNR-ITAE di Messina, per un investimento totale di 500.000 Euro, ha avuto come obiettivo la dimostrazione della fattibilità di un impianto automatizzato per la produzione, a costi competitivi, di elettrodi polimerici per celle a combustibile.
In particolare, lo scopo del PROGETTO TEA, partito nel marzo 1999, è stato quello di diffondere una tecnologia innovativa di preparazione degli elettrodi a diffusione gas, di nuova concezione, sviluppata dall’Istituto CNR-ITAE nell’ambito di differenti programmi di ricerca sull’uso delle celle a combustibile. L'impianto sperimentale ha introdotto innovazioni radicali nel prodotto (finora mai realizzato a livello industriale) e nel processo tecnologico di produzione.
Descrizione dell’impianto L’impianto TEA consta di due linee automatizzate separate, la prima destinata alla deposizione dello strato diffusivo, la seconda a quella dello strato catalitico.
Entrambe le linee dispongono di:
- un dispositivo di movimentazione degli elettrodi, costituito da un nastro azionato da specifici rulli di trascinamento, con velocità variabile; - un impianto di stoccaggio e distribuzione con serbatoi di dimensioni tali da contenere la sospensione, teste di spruzzatura con sistema di alimentazione a sifone, e ogni altra necessaria infrastruttura; - cilindri calibrati per spessore, gestiti da un sistema di rulli pressori; - un forno a tunnel, costituito da più camere termiche operanti a diversa temperatura, equipaggiato con resistenze elettriche e soffianti regolabili; - un quadro di controllo con i componenti necessari alla gestione automatica di ognuna delle due linee.
Questo progetto è portato avanti in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
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